A volte non servono settimane di vacanza per vivere qualcosa di speciale. Bastano pochi giorni, se il motivo per partire è quello giusto. Siamo nei primi giorni di agosto, nel pieno dell’estate, quando l’ennesimo desiderio di staccare dai ritmi abituali e concedersi qualche momento di leggerezza si fa sentire. Questo è stato un viaggio breve: tre giorni in tutto, di cui due intensi e uno dedicato al ritorno a casa. La destinazione era Francavilla al Mare, dove sono andato a trovare Lucio e Paola. Era una promessa che avevo fatto qualche anno fa e che, anno dopo anno, avevo rinnovato ogni volta che mi chiedevano di raggiungerli. Finalmente era arrivato il momento di trasformarla in realtà. C’era anche una piccola “missione” da compiere: assaggiare finalmente quegli arrosticini abruzzesi di carne ovina tanto decantati da Lucio e Paola, diventati negli anni quasi un appuntamento obbligato nei loro racconti. Ma soprattutto c’era il desiderio di trascorrere qualche giorno insieme nella tranquillità del mare, lontani dalla quotidianità. Qualche giorno prima della partenza, dopo aver avuto la conferma che nell’agriturismo dove alloggiavano ci sarebbe stato posto anche per me grazie alla disponibilità del divano letto, non ho esitato. Ho aperto l’app Ryanair e acquistato il biglietto per Pescara. La scelta si è rivelata azzeccata: partenza al mattino alle 8:25, un orario ideale per me e un costo quasi incredibile. La tratta aerea è costata appena 23 euro, mentre il prezzo del treno Malpensa Express necessario per raggiungere l’aeroporto ha quasi fatto sorridere nel confronto: 15 euro. Ho preparato il piccolo zainetto con il necessario per quei due giorni pieni: qualche indumento, gli effetti personali e naturalmente i farmaci. La sveglia è suonata nel cuore della notte perché dovevo recarmi in aeroporto circa due ore prima dell’imbarco, ma la levataccia non è pesata: il desiderio di riuscire in questa piccola impresa era molto più forte della stanchezza. Arrivato in aeroporto, tutto si è rivelato più semplice del previsto. Il check-in e i controlli dei bagagli sono stati velocissimi, grazie anche al ridotto afflusso di passeggeri. Ho potuto vivere la partenza con grande tranquillità, anche approfittando della lounge Monteverdi dell’aeroporto, ricordando che con la mia Amex Oro ho la possibilità di accedervi due volte all’anno. Il volo è andato benissimo, oltre le aspettative: prezzo conveniente, partenza e arrivo in orario, navigazione tranquilla e assistenti di volo premurosi. Anche il comandante aveva il mio stesso nome di battesimo, una piccola curiosità che ha aggiunto un sorriso a quella mattina. All’arrivo a Pescara ho trovato Lucio ad aspettarmi, quasi fosse il mio autista personale, con la sua grande e comoda Audi Q3 bianca, affettuosamente chiamata “la Gigi” per via delle iniziali GG della targa. Nel giro di circa un’ora dall’atterraggio ero già sistemato: lasciato lo zainetto all’agriturismo, indossati il costume, la mia t-shirt protettiva UPF 50+ e le ciabatte Adidas, ero pronto a raggiungere insieme a Lucio e Paola la spiaggia Summertime di Francavilla al Mare. Il primo tuffo nelle acque dalla temperatura ideale è stato il modo migliore per iniziare questi giorni. Immersi nel mare Adriatico, poco profondo in questa zona, abbiamo iniziato a raccontarci alcune cose dei giorni precedenti. Io e Lucio ci sentiamo ogni giorno al telefono da tantissimi anni, ma alcune chiacchiere hanno un sapore diverso quando vengono condivise di persona, uno accanto all’altro, dentro il mare, con davanti una giornata di vacanza. L'esperienza mi ha fatto anche cambiare prospettiva sul mio rapporto con il mare. Ho sempre pensato di non amarlo particolarmente, ma forse avevo semplicemente bisogno delle condizioni giuste: una temperatura dell’acqua piacevole, una sdraio e, soprattutto, un buon ombrellone a proteggermi dal sole. Ho capito così che, almeno per me, sono proprio questi gli ingredienti indispensabili per riuscire ad apprezzare davvero una giornata al mare. Durante il relax sulla spiaggia, al riparo dal sole particolarmente intenso, è continuato anche il nostro appuntamento ormai immancabile: la partita a carte “Scala 40” con Lucio. Tra battute, sfottò, risate e finti bluff abbiamo proseguito la sfida iniziata qualche mese fa durante un pomeriggio post pranzo a Brugherio, nella loro casa, dove Lucio ci aveva preparato arrosticini e altre leccornie. Una gara diventata ormai una piccola tradizione, che terminerà quando uno dei due raggiungerà un distacco di 50 partite. A quel punto arriverà la resa dei conti: il vincitore incasserà realmente i 50 euro messi in palio. Ma il vero valore di questa sfida è tutto ciò che la accompagna: complicità, prese in giro, risate e quei momenti di leggerezza che fanno parte della nostra consolidata amicizia, un legame che nel prossimo ottobre raggiungerà un traguardo speciale: 50 anni. Il tempo è trascorso velocemente fino alla pausa pranzo al locale Pizza Trieste di Francavilla al Mare, dove ho ritrovato le deliziose pizzette che avevo già assaggiato qualche anno prima durante un weekend autunnale. Dopo questa piacevole parentesi siamo rientrati all’agriturismo. La sabbia della spiaggia Summertime ha lasciato il posto al bordo piscina, dove anche l’acqua sembrava confermare la piacevole sensazione vissuta al mare. Tra un bagno ristoratore e l’altro è continuata la partita a carte, mentre Paola si rilassava leggendo un libro sul Kindle e navigando con lo smartphone alla ricerca di novità da condividere. La prima sera aveva ancora in serbo la cena al ristorante “Manzetto Rosso”, con il tavolo prenotato proprio il giorno stesso in cui avevo comunicato la mia decisione di raggiungerli. L’obiettivo era uno solo: provare finalmente quegli arrosticini di cui Lucio e Paola mi avevano tanto parlato. Mai aspettativa si è rivelata più giustificata. Quelli del “Manzetto Rosso” sono stati i migliori mai provati negli anni, sia nei ristoranti frequentati tra Milano sia in quelli di questa zona dell’Abruzzo. Pezzi più grandi rispetto ai normali arrosticini, con quel gusto della brace difficile da replicare. Ogni boccone era un’esplosione di sapore. Appartenevano davvero a un’altra categoria, la più alta. Sono rimasto esterrefatto, tanto da inserirli nella mia personale classifica dei piatti perfetti incontrati nei miei viaggi: dagli spaghetti al pomodoro ai Maronti di Ischia al kobe di Tokyo, dal foie gras scottato di Parigi alla schnitzel di Kaufering in Germania. Oltre agli arrosticini abbiamo condiviso olive ascolane con mix di tre carni con crema di peperoni, scamorza affumicata filante con pane caldo tostato all’olio e gustose patate al forno, il tutto accompagnato da un bicchiere di Montepulciano rosso per me e Lucio. Paola, nonostante i miei tentativi, è rimasta fedele alla sua scelta di non bere vino. Una giornata intensissima era ormai terminata. Tornati all’agriturismo, sono letteralmente crollato sul divano letto nel giro di pochi minuti. La mattina seguente Lucio e Paola mi hanno raccontato divertiti che, durante il sonno, avevo iniziato a parlare, senza però riuscire a comprendere quale fosse il contenuto del mio discorso notturno. Il secondo e ultimo giorno pieno è iniziato con la colazione a bordo piscina e ha seguito la traccia del precedente: spiaggia, una lunga camminata con Lucio sulla battigia, bagno tutti insieme, relax, letture di Paola, piscina e naturalmente ancora “Scala 40". Pochi gesti semplici, ma capaci di rendere speciale anche una giornata normale. La sera ci aspettava un altro momento speciale: l’invito di Emiliano e Marcella, amici da tempo di Lucio e Paola, nella loro splendida villa per una cena sul terrazzo. Io, Lucio e Paola avevamo deciso di non pranzare proprio per arrivare con il giusto appetito. È stata una serata di racconti personali, piacevoli conversazioni e divertenti incursioni nei termini del dialetto abruzzese. La protagonista era lei: la “regina porchetta”. Intorno a questo piatto principe, Marcella aveva preparato tante delizie vegetariane: pomodori cuore di bue, peperoni arrostiti, insalata verde croccante, zucchine grigliate, pane con olio e carciofini. Non poteva mancare una caraffa di Montepulciano di produzione privata per me, Lucio ed Emiliano, mentre per chi non beveva vino c’erano acqua naturale e gassata. La conclusione è stata affidata alle pannocchie bollite e alla frutta fresca: melone (ahi, un mio nemico storico al pari della rucola), anguria e uva bianca. A seguire, la crostata che Lucio e Paola avevano ordinato appositamente per l’occasione, un ulteriore gesto di attenzione per rendere ancora più completa la serata. Il brindisi finale è stato accompagnato da un flute di Mionetto Extra Dry, offerto da Lucio e Paola, e dal liquore alle erbe San Pasquale, dal caratteristico colore verde intenso e dai suoi “soli” 45 gradi, che Emiliano aveva particolarmente elogiato. La brezza del terrazzo ha mitigato il caldo intenso di questo periodo italiano. La buona compagnia, il piacere della conversazione e naturalmente il buon mangiare hanno reso questa cena il degno completamento del viaggio. Il giorno dopo, il ritorno verso Milano e Brugherio è stato affrontato insieme a Lucio e Paola a bordo della fidata “Gigi”. Tre giorni soltanto: due vissuti intensamente e uno dedicato al ritorno verso casa. Pochi giorni sulla carta, ma pieni di incontri, risate, mare, piscina, partite a carte, sapori indimenticabili e soprattutto amicizia. Perché a volte non serve molto tempo per creare un ricordo importante. Bastano le persone giuste, un luogo piacevole e la voglia di condividere momenti autentici. Questo piccolo viaggio verso Francavilla al Mare è stato proprio questo: una promessa mantenuta e un nuovo capitolo di un’amicizia, quella tra me e Lucio, che nel prossimo ottobre festeggerà cinquant’anni.
Post's song : "Perfect world" performed by Huey Lewis and The News
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