"Voyager vous laisse d'abord sans voix, avant de vous transformer en conteur."

samedi, décembre 31, 2011

Traveller's List 2011

Siamo al resoconto dei miei viaggi di questo 2011.
Anno nel quale due sono stati gli eventi che lo hanno caratterizzato : i miei 50 anni e … Ho volato poco quest'anno (solo sedici voli). Ho viaggiato di più in compagnia o meno da solo a seconda dei punti di vista. Ho visto per ben tre volte Parigi e una volta Londra le mie mete preferite annuali.
Ho viaggiato anche in auto e in treno. Ho vissuto l'esperienza incredibile del trenino rosso del Bernina Express in mezzo alla neve per arrivare a Saint Moritz e sempre in treno ho attraversato la Romania (nuova nazione nel mio palmares) per raggiungere
la Transilvania alla ricerca di Dracula. Mi sono preso anche una piacevolissima settimana di relax al mare in coppia sulla bellissima soleggiata isola di Mykonos nella baia di Ornos in Grecia e mi sono altresì preso una bella sbornia nei giri tra le cantine di Porto a … Porto e una scuffia di cioccolato nella fuga a due di Vienna.
Ho assistito a cinque concerti durante i miei viaggi : Sade, Sting, Bryan Adams, Charles Aznavour e Jimmy Buffett e se non fosse stato per una polmonite improvvisa dell'artista a due ore dall'inizio dello spettacolo avrei presenziato anche alla performance di George Michael a Vienna.
Ho soggiornato in hotels meravigliosi, ho cenato in ristoranti stupendi, ho goduto di panorami indescrivibili e mi sono emozionato in tante occasioni. Mi sono preso i giorni buoni. Unico rammarico quello di non aver potuto visitare Tokyo per via del terremoto, e, ma mi riprometto di farlo al più presto, le città di Taroudant in Marocco e di Dresda in Germania per cambiamenti di programma dell'ultimo minuto.
Ringrazio Vito, Betty, Edoardo, Nick, Umberto, Daniele, Cinzia oltre naturalmente a "lei" per aver condiviso in viaggio momenti davvero speciali.
Ho viaggiato da solo per i primi quattro mesi dell'anno poi con l'arrivo di "lei" ho invertito la rotta, ma mi ritaglierò comunque ancora spazio per i miei viaggi solitari. Vivere l'esperienza di scoprire nuovi posti e poterli raccontare è sempre stata per me un'autentica “dipendenza” e finchè potrò non vorrò farne a meno.
Ogni tanto riguardo sul Mac le istantanee dei miei viaggi e ne sogno altre. Di idee, di novità, di itinerari, di curiosità, di scoperte sono sempre affamato e non solo di queste. Ringrazio inoltre, anche se l'ho già fatto nel post dei miei 50 anni, tutte le persone che non hanno viaggiato con me fisicamente ma che mi sono state altrettanto vicino durante l'anno e in particolare Anna, Lucio, Patty, Luca, Claude, Roby, Paola, Steffe, Antonia, Giusy, Milva, Sara, Gianni e il resto dei miei colleghi, le infermiere, i Dottori del Poliambulatorio dove presto servizio da ormai quasi sette anni.
Per il 2012 sogno un anno altrettanto intenso emotivamente oltre naturalmente alla buona salute, con la speranza che non ci si mettano i Maya a non farcelo concludere ...
Dedico questo post alla memoria della Dott.ssa Livia Goggia che ci ha lasciato proprio l'ultimo giorno dell'anno e con la quale ho condiviso in questi anni racconti e consigli di viaggio. Mi mancherà.

mardi, décembre 27, 2011

Un Natale rosso culturale

Squadra che vince … non si cambia. Ed ecco quindi che il nostro gruppo capitanato dal Generale Nick, coadiuvato dal Colonello Vito, dai Tenenti Betty e Lele e dal sottotenente Edoardo è approdato e si è insediato in territorio tosco-emiliano alla volta di questo Natale 2011. Le incursioni in Danimarca e in Umbria degli anni precedenti sono ormai solo un piacevole ricordo e quindi eccoci pronti ad affrontare una nuova spedizione. Prima tappa d'obbligo la città di Bologna dove per festeggiare il compleanno dell'amico attore Stefano Bicocchi in arte Vito, in scena nel centralissimo Teatro Arena del Sole, avevamo prenotato per fargli una sorpresa i nostri cinque posti in platea per assistere alla piece “Al dutåur di mât“ trasposizione in dialetto bolognese di quella in napoletano de “Il medico dei pazzi” di Eduardo Scarpetta. Prima però, ma quanto prima ? (*)
...prima siamo andati a degustare i tortellini alla Trattoria da Tony sublimamente accompagnati da un Lambrusco D

oc. Tortellini come da tradizione in brodo per tre quinti della truppa e al ragù per i restanti. Alla fine dello spettacolo, invitati da Stefano “Vito” abbiamo brindato a queste feste insieme a tutta la troupe dello spettacolo, attori e regista compresi e dove abbiamo consegnato a Stefano “Vito” la Nutella da 750 gr. personalizzata dal sottoscritto. Omaggio molto gradito e io sempre più fiero dei miei lavori. Giro finale nella Bologna by night illuminatissima dagli addobbi luccicanti natalizi. Missione compiuta. Il giorno dopo, vigilia di Natale, partenza per la destinazione di Volterra dove avevamo prenotato tre camere all'Hotel La Locanda. Prima però, ma quanto prima ? ... prima meravigliosa fermata a San Gimignano, la New York del medioevo per le sue alte torri in pietra. Giro di perlustrazione del centro storico e poi la piacevolissima sosta al Ristorante Bel Soggiorno con pranzo in terrazza chiusa da ampie vetrate con un panorama sulle colline letteralmente da mozzare il fiato. Cucina eccellente dall'antipasto al dolce con scelte vincenti e abbinamenti perfetti di materie prime ed enoteca di alto livello dove abbiamo apprezzato un Sangiovese toscano del 2007 di incredibile retrogusto. Una sorpresa di alto gusto e congratulazioni allo chef chiamato al tavolo accostato nei complimenti al Gordon Ramsay britannico. Con un Montenegro in corpo via verso Volterra che si trova in altura (oltre i cinquecento metri) e si sente subito. Ci danno il benvenuto un vento gelido (che spazzerà le nubi per un Natale soleggiato) e la pioggia. Ricognizione e giro di esplorazione nel centro storico illuminato. Sembra di essere tornati indietro nel tempo. La piazza è incredibile con i suoi monumenti principali, il medievale Palazzo dei Priori, il Duomo e il Battistero. Sosta con tè caldo, ritorno in hotel per un breve riposino e di nuovo in pista per la cena della vigilia al Ristorante “Etruria” nella Piazza dei Priori. Il sole risveglia il giorno di Natale. Oggi sarà il giorno di Carducci. Ma prima, quanto prima ? … prima di andare a Bolgheri abbiamo fatto una bellissima passeggiata per il centro di Volterra, la città dell'alabastro, questa volta con le luci del giorno. Via dunque si riparte. Betty aveva prenotato all'enoteca Tognoni (già recensita nel post di aprile del 2007) dove in gran spolvero ci sono le bottiglie di vino italiano da noi preferite. Siamo a Bolgheri e qui c'è la produzione eccellente del “Sassicaia”, che ahinoi ha un prezzo troppo elevato. Ecco che quindi facciamo ricadere la nostra scelta sul “Guidalberto” da loro definito il primo cugino, prima con una bottiglia del 2009 e poi con una del 2007. Ci siamo ripromessi di provare in futuro anche il secondo cugino “Le Difese” per gustare la gamma di questa linea di vino di prim'ordine. Il menù alla carta ci ha fatto spaziare tra salumi e formaggi toscani e tartare di manzo Chianina come antipasti, zuppa di cipolle, ravioli di magro, gnocchetti di cannellini e mazzancolle come primi e di agnello al forno e fiorentina da un kg e mezzo come secondi. Spazio per il dolce ? Sempre. All'uscita Vito propone una “capatina” verso il mare che dista a una quindicina di minuti dai cipressi di Bolgheri. Il mare d'inverno citava una canzone … e noi a immortalarci con foto inconsuete sulla spiaggia di Marina di Bibbona. Rientriamo a Volterra e un riposo è dovuto per via del troppo desinare. Santo Stefano è alla porte e ci riuniamo attorno a una pizza per decidere come concludere in modo meritevole questa stupenda fuga di Natale (o dal Natale classico). La Toscana offre di tutto, alla fine abbiamo contato il passaggio di cinque province, dai monti al mare dalle colline alla cultura ecc.ecc. Il Colonnello Vito propone un omaggio a Puccini e la maggioranza (l'unanimità) sottoscrive. Un'oretta di macchina con paesaggi toscani indescrivibili per bellezza e colore (il verde in tutte le sue sfumature) e arriviamo a Torre del Lago (Massaciuccoli), per rendere onore al compositore che qui visse e compose molte delle sue celeberrime opere liriche. La sua residenza, Villa Puccini, sorge sul belvedere del lago di Massaciuccoli e ospita la tomba dell'artista. La villa è visitabile ed è meta di turisti e appassionati di lirica provenienti da tutto il mondo. Anche noi visitiamo la villa casa museo e al termine pranziamo in modo sopraffino nel ristorante “Chalet del Lago” con vista panoramica sul … lago. Anche qui, come detto, cucina di ottima fattura, rigorosamente di pesce. Il Natale è ormai alle spalle e nel ritorno verso i campi base lombardi, mentre spiluccavamo gli struffoli, le carteddate e altre delizie regalate al Generale, lo stesso ci raccontava dei suoi trascorsi di “guerra” (di lavoro in verità) e noi ad ascoltare in doveroso silenzio intervallandolo ogni tanto con domande di curiosità. Squadra che vince non si cambia e quindi il pensiero corre già al prossimo blitz e al sogno di un Natale, contornati e immersi dalla neve, magari all'estero. A cultural red Christmas, un Natale rosso culturale. Culturale per Carducci e Puccini. Rosso per Bologna e per la politica. Rosso per il meraviglioso vino toscano. Rosso colore del Natale. Nella lingua russa la parola "rosso" non è riferita solo al colore, ma significa anche "bello". Direi allora che è stato proprio un bel Natale !

(*) Ma prima, quanto prima ? Prima … è stato l'assillo verbale di tutto il viaggio in omaggio al vivente Enzo Jannacci e alla sua canzone “Se me lo dicevi prima”.

Post's song :”O mio babbino caro” performed by Kiri Te Kanava with the London Philharmonic Orchestra
from “Gianni Schicchi” - music by Giacomo Puccini
12/11

mardi, décembre 20, 2011

Tea for two in London

Londra in questo periodo dell'anno è elettrizzante. L'anno scorso ero stato letteralmente travolto dalla neve e avevo rischiato di passare i giorni di Natale da solo nella capitale londinese per la chiusura di alcuni scali aeroportuali. Solo con un colpo di fortuna “online” avevo cambiato il volo e pescato il jolly dell'aeroporto aperto ed ero rientrato per il rotto della cuffia in Italia. Quest'anno, forse per esorcizzare gli eventuali imprevisti, ho preferito il volo di coppia. Ci aspettava l'eleganza del cinque stelle dell'Hyatt Regency London-The Churchill che si affaccia sulla piazzetta verde di Portman Square appena dietro il “delirio” pre-natalizio della gettonatissima Oxford Street. L'avevo avvisata che avremmo trascorso questi giorni di “city break” senza regole particolari, senza itinerari precisi, senza orari con la sola voglia di immergersi in una città sempre così eccitante e frenetica soprattutto per questo evento. Respirare l'aria del Natale e i profumi della città con un solo paio di prenotazioni d'obbligo. E quindi via innanzitutto alla ricerca di un cappello per me. Impresa difficile in quanto la mia testa non si presta o io non mi vedo mai bene allo specchio, al contrario di quella di lei dove qualsiasi cappellino ne evidenzia l'eleganza del portamento e la bellezza degli occhi. 
Covent Garden è il posto giusto per queste scelte con i suoi negozietti al coperto e quelli adiacenti a far da paggetti reali. In queste prime ore di visita non siamo riusciti nell'impresa nonostante il blitz in Carnaby Street che evoca la “Swinging London” di beatlesiana memoria e dove Liam Gallagher (ex Oasis) ha aperto un punto vendita di abbigliamento chiamato Pretty Green, consigliatomi da Umberto. 
Come giusto compromesso l'ho portata per la classica sosta pomeridiana del tè in una pasticceria araba (Bateel) in New Bond Street che lei stessa aveva adocchiato nel giro di perlustrazione in centro e dove i datteri la fanno da padrone. Ottimi gli accoppiamenti col cioccolato e con l'arancia o ripieni di mandorle e pistacchi. Una sosta nel grande magazzino Selfridge's per scovare qualche curiosità nel reparto di Natale prima di rientrare in albergo. 
L'indomani la prima colazione dell'Hyatt è da appetiti di lusso vero. Materie prime, fresche, piatti caldi cucinati a puntino, pasticceria assortita e caffè in continuo “refill” (riempire di nuovo). Wow ! L'arredamento è elegante e natalizio. In bella vista l'albero illuminato e il pianoforte e all'interno addobbi con pupazzi di animali in grande stile bianco neve. Il tempo a Londra è variabile. Il sole si alterna al coperto e nell'arrivo a Westminster, saliti in superficie dopo il tragitto in “tube” ecco le gocce di pioggia davanti al Big Ben. 
Acquisto volante di un ampio ombrello con il disegno della bandiera del Regno Unito e foto esclusiva di grande impatto … grigio scuro in contrasto con i colori rosso e blu. Il tempo di attraversare il ponte che collega le due sponde del Tamigi,
si chiude l'ombrello e ritorna il sole.
Da questa parte si ammira lo stupendo scenario del Palazzo del Parlamento con il Big Ben e proseguendo oltre la ruota (London Eye o Millenium wheel) che dal 2000 è diventata uno dei simboli della città si cammina incantevolmente su questo delizioso tratto del lungo Tamigi fino alla Tower Bridge. 
Si passa davanti al Globe di shakespeariana memoria e guardando l'altra sponda oltrepassando i vari ponti si godono stupendi panorami che fanno vedere la Cattedrale di Saint Paul, il profilo avveniristico del “The Gherkin” e la Torre di Londra. 
E' una passeggiata che mi piace molto e farla in dolce compagnia, magari divertendoci a provare cappelli di tutti i tipi nelle colorate bancarelle, è un vero spasso. Nel rientro verso il centro sull'autobus rosso a due piani intravedo uno spazio all'aperto dove pattinano sul ghiaccio. Scendiamo al volo e ci dirigiamo verso quel grande cortile; l'entrata ci segnala che è la Somerset House. 
Rifletto sul nome e la mia memoria cinematografica specializzata sulle location mi dice che è il punto d'incontro tra Dustin Hoffman e Emma Thompson nel film “Oggi è già domani”. Meritava questa piccola sosta magari per immedesimarsi nei personaggi. Londra si presta molto per il cinema. Quante “sliding doors” nella vita, no ? 
Si rientra sempre sul bus a due piani verso il centro. La grande piazza di Trafalgar Square con il grande albero di Natale e quella piccola di Leicester Square in cantiere per lavori sembrano tenersi per mano per festeggiare questo periodo dell'anno. 
Una breve incursione nel quartiere cinese e via verso Piccadilly Street dove all'ora del tè ci aspettava il rito dell'autentico “afternoon tea” inglese nella sala elegante al quarto piano di Fortnun & Mason, una vera istituzione per la gastronomia a Londra. Afternoon Tea che ci riservava delizie dolci e salate per accompagnare il famoso tè delle cinque. In questa zona una passeggiata è d'obbligo nella Jermyn Street che in successione propone negozi alla moda e per la moda maschile. 
Nel tratto iniziale della Piccadilly Street c'è una piccola rientranza dove da sempre davanti alla piccola chiesa c'è un minuscolo mercatino. Lì ho trovato il mio cappello !!! Siamo arrivati a domenica : oggi è il giorno di Gordon Ramsay. Chi è costui ? Per chi non lo conoscesse è un grandissimo chef scozzese. È noto anche come conduttore di numerosi programmi televisivi dedicati alla cucina, come vari reality show culinari nei quali con i suoi modi “bruschi e impetuosi” se la prende con i cuochi emergenti. 
Durante la sua carriera come ristoratore è stato premiato con dodici stelle Michelin esattamente come dodici sono i ristoranti che ha aperto a Londra e io avevo prenotato una cena per due in quello centrale all'interno dell'hotel Claridge. Il ristorante infatti si chiama “Gordon Ramsay at Claridge's”. Salone di lusso, camerieri addetti non ai tavoli ma alle portate, cibo e vino fantastici (per la selta dei vini ti consegnano un iPad secondo me non troppo in stile con l'ambiente). 
Unico neo o pelo nell'uovo la mancanza inizialmente di uno dei suoi punti cardine … il servizio. Abbiamo dovuto attendere per tre volte l'arrivo del vino ed eravamo già al loro secondo antipasto. Lo faremo presente appena possibile con una bella e-mail, magari scritta dal mio amico Umberto che l'inglese lo mastica bene, mentre io lo … mangio. 

Prima di arrivare al Gordon Ramsay at Claridge's la giornata ci ha portato ad attraversare il Green Park per arrivare di fronte a Buckingham Palace, a percorrere tutto il viale (The Mall) per ritornare in Piccadilly Circus con le sue luci sfavillanti pubblicitarie al neon, per poi approdare di nuovo in Covent Garden dove lei ha trovato un negozio di abbigliamento che le è piaciuto molto (The All Saints) e io amo fare sempre un giretto nello store all'interno del Museo dei Trasporti. Un city break durante l'anno fa sempre bene, nel periodo natalizio fa ancora meglio. 

Post's song:  "Wonderful Christmas Time" performed by Paul McCartney

12/11