"Voyager vous laisse d'abord sans voix, avant de vous transformer en conteur."

vendredi, juillet 04, 2014

Be inspired creatively in Rotterdam

Rotterdam, un'emozione dietro l'altra. Una tappa fondamentale che mi ha regalato un ulteriore stimolo nello spingermi alla scoperta di località lontane dal turismo di massa. Una città dove l'architettura e il design vanno oltre i normali canoni di urbanizzazione. Delle vere opere d'arte a cielo aperto e, vedendo le centinaia di gru colorate sparse per la città, una continua sfida in evoluzione. Rotterdam vanta il più grande porto d'Europa, il terzo nel mondo dopo gli asiatici Shangai e Singapore ed è forse anche questo che le regala un entusiasmo per il futuro. La visita del porto di Rotterdam diventa quindi imprescindibile per capire lo spirito che le dona tanta vitalità e sembra che tutta l'energia creativa venga sprigionata dai containers, moderne lampade di Aladino, che arrivano da tutto il mondo. Un vero porto d'entrata di mercanzie, di culture e di persone. Sono arrivato a Rotterdam in treno partendo da Schipol il fantastico aeroporto di Amsterdam. Sono le prime ore del mattino. Il cielo, tra l'azzurro limpido e il bianco candido delle nuvole in movimento, è un delizioso dipinto. All'uscita dalla stazione di Rotterdam Blaak, vicina all'hotel che avevo prenotato, sono le famose case cubiche gialle a darmi il benvenuto. Il check-in è dopo le ore 14 e quindi lascio il mio piccolo bagaglio alla conciergerie e mi faccio dare la loro mappa della città. Punto immediatamente verso il fiume Maas per godermi lo spettacolo dello Skyline dove spicca l'Erasmusbrug il ponte moderno soprannominato il cigno per l'estetica caratteristica. Vengo immediatamente rapito da tanta modernità ed è piacevole passeggiare senza particolari mete. Ho appuntamento a pranzo al “Parkhuevel”, due stelle Michelin che è immerso nel parco (Parkhaven) che ospita anche la Torre Euromast. Me la prendo gioiosamente comoda e costeggio il lungofiume. Nonostante la città vanti una pista ciclabile continua io preferisco camminare per respirare il suo profumo. Durante il tragitto incontro il Maastunnel lunga galleria nella versione vietata alle auto e alle moto che porta dall'altra parte del fiume. Le sensazioni olfattive mi portano in America, sembra di essere in un quartiere di New York. I viaggi mi regalano anche questo tipo di emozione. Ubiquità, sogno, ricordi. Mi stanno aspettando al Ristorante Parkhuevel e non voglio farli attendere. Come sempre puntuale come un orologio svizzero mi presento al maitre che mi accompagna subito al mio tavolo. L'arredamento e la struttura circolare in legno è veramente una gioia per gli occhi e sarà così per il panorama e i piatti che mi porteranno. Ho scelto il Menu Signature con l'abbinamento di vini. Cucina perfetta e innovativa in un itinerario tra terra e mare accompagnata da 5 vini che spaziano dalla Francia all'Austria con una deviazione anche in Italia. Il bianco di Borgogna e il rosso della Languedoc invecchiati da quasi dieci anni sono una delizia per il palato. Servizio impeccabile dall'inizio alla fine, merita le stellette della grande guida mondiale. All'uscita il mix di nettare di Bacco in circolo da inizio pranzo mi suggerisce di rientrare in hotel a piedi. Mi infilo le cuffie dell'iPhone, metto la mia playlist musicale di viaggio e sogno felice. L'inizio è dei migliori in assoluto. Tanti bei pensieri durante la camminata che porta alla mia base. La domotica è la caratteristica dell'hotel che ho scelto. La stanza ha in dotazione un tablet che permette di regolare luci, temperatura, tende e musica d'ambiente. Wow. Canali satellitari, film gratis in streaming, internet veloce. Quando è troppo è troppo, ma siamo in Olanda dove tutto è permesso. Mi cambio d'abito e mi immergo nel cuore della città. Cartina alla mano e via verso le prime attrazioni di Rotterdam. Quando si parla di Rotterdam il primo accostamento è diretto al famoso teologo, filosofo e umanista Erasmo e al suo Elogio della Follia. Doveroso pertanto l'omaggio alla statua davanti al piazzale antistante la chiesa Laurenskerche. Mi dirigo verso la parte commerciale della città. Rotterdam è stata totalmente ricostruita nel dopoguerra e rimangono pochi angoli del passato incastonati tra le originali strutture simboli di incredibile modernità, come a esempio la Centraal Station. (stazione centrale ferroviaria). Grattacieli che si stagliano in tutta la città, ma anche tanti spazi verdi o piccoli giardini. In uno di questi mi sono imbattuto nella statua del più alto uomo d'Olanda, il gigante, a grandezza naturalmente “naturale”. La prima giornata a Rotterdam è alla conclusione, sono entusiasta. Sveglia quasi all'alba con il sole che penetra tra le vetrate della mia stanza. Ho davanti una lunga giornata che meteorologicamente si preannuncia fantastica. Indosso la mia nuova Lacoste (mio sponsor principe) gialla, per confondermi con le vicine case cubiche. Ha inizio la lunga camminata che mi porterà ad attraversare il Ponte di Erasmo per raggiungere passo dopo passo la vista della SS Rotterdam, la più grande nave passeggeri olandese in servizio fino al 2000. Ora è possibile pernottare, fare una visita guidata, godersi, magari sorseggiando una bibita, il diverso panorama della città. Procedo con il percorso inverso, passando davanti allo storico Hotel New York, riattraversando il fiume Maas, verso l'antico quartiere di Delfshaven, con i suoi pittoreschi canali e un mulino in bellavista. E' quasi ora di pranzo, torno nel verde Parkhaven e prendo l'ascensore che mi porta in cima alla Torre Euromast, dove dall'alto dei sui 185 metri si gode una straordinaria visione di Rotterdam. Il pomeriggio è “culturale”. Vado a ritemprarmi nel verde dell'altro parco il Museumpark, una sorta di piccolo Central Park, che ospita vari musei tra i quali spicca il Boijmans Van Beuningen ricco di collezioni d'arte. Ho scelto come canzone del post “La Torre di Babele” di Edoardo Bennato in onore della tela del Bruegel che ho ammirato all'interno. Quasi all'ora del tramonto ho visitato gli interni di una casa cubica gialla. Le case cubiche di Rotterdam fanno parte di un singolare progetto edilizio degli anni 70. Collegate fra loro, con la facciata color giallo-grigio, inclinate a 45 gradi, di forma esagonale, su più livelli e con una superficie abitabile di 100 mq. A fianco l'originale Torre Matita, l'insieme un fumetto edilizio. Che intensità nel secondo giorno a Rotterdam … e ho ancora altre 24 ore per godermela alla grande. Apro gli occhi sempre con la luce del giorno che filtra dentro la mia stanza. Sembra quasi un film. Invio fiori via online alla donna che mi ha sconvolto negli ultimi anni e mi incammino verso un altro tipo di opera a cielo aperto : il copy-garden. Si tratta di una gigantografia di una foto di un angolo di giardino riprodotta sul muro di una casa a effetto trompe l'oeil su una piccolissima piazza. L'inganno è notevole. L'ultima giornata sarà una giornata dedicata all'acqua. Prima con il tour del porto con l'incredibile visione di navi, gru, containers con merci provenienti da tutto il mondo, poi con il divertente Splashtour dove un mezzo anfibio di colore giallo manda in scena il più originale giro della città. Si parte dalla terra ferma fino a raggiungere un piccolo molo vicino la SS Rotterdam dove si immerge per diventare un piccolo traghetto che percorre il fiume Maas. Merita una citazione anche la Witte de Withstraat, la via degli artisti con gallerie d'arte, ristorantini e piccoli caffé, anche coffee shop ... Rotterdam è una città che ci proietta nel futuro, una città multiculturale, una città da amare, una città da far conoscere e da vivere intensamente. Un laboratorio umano e dinamico di idee, una vera città del nuovo millennio. Il rientro ha generato in me una energia creativa che spero di poter trasportare in nuovi viaggi e soprattutto nei miei sentimenti.

Post's song : "La torre di Babele" performed by Edoardo Bennato

67/14