"Voyager vous laisse d'abord sans voix, avant de vous transformer en conteur."

dimanche, août 26, 2018

Koufonissi ... Cyclades's unspoiled beauty

“La vita è troppo corta per non essere felici.” Avete presente il film “Mediterraneo” ? Ricordate la sequenza della scena finale ? Ecco ... io mi sono sentito come il Tenente “Raffaele” Montini che ritornava sull’isola per ritrovarsi con i suoi vecchi amici. Il mio arrivo, con il piccolo trolley al seguito, in questa meravigliosa, piccola, assolata e segreta isola nel cuore delle Cicladi é opera di uno speciale invito da parte di Cinzia e Andrea, in vacanza a Koufonissi. Con Cinzia e Andrea in questi anni ho condiviso, insieme ad altri amici, invitanti cene “gourmet” preparate dallo chef Fanto (Andrea) dove l’amicizia si consolida al cospetto di piatti d’autore. Sono sempre stato bene in loro compagnia e questi tre giorni nella trasferta in terra ellenica hanno confermato e suggellato questo “feeling”. Non poteva essere diversamente.
Quando si pensa e si prepara un viaggio di questo genere si ha sentore di stupende aspettative. In questi giorni trascorsi insieme si é andato “oltre”. Tutto é filato alla perfezione e ogni istante vissuto con loro é stata emozione pura. Sono stato coccolato di attenzioni ed é bello, per un viaggiatore il più delle volte solitario, lasciarsi guidare dagli altri. E così la prima spiaggia e il primo bagno diventano terreno fertile per conversazioni e confidenze con Cinzia e Andrea. Ironiche, private, propositive; sul passato, sul presente, sul futuro, sempre con acuta intelligenza dove si parla, si ascolta, si interrompe e si riprende su svariate letture di vita saltando di argomento in argomento senza mai un attimo di cedimento ... di tutto e di più. E poi basta un leitmotiv a generare risate, sorrisi, simpatici sberleffi il tutto con garbato scherno. Una email ricevuta ("…sonoio.it") o un commento particolare (il “non pilota” Andrea) danno il via a fiumi di parole. E così sarà per tutto il soggiorno. Cosa c’è di più bello della semplicità dell’amicizia pura ?
Cosa c’è di più bello di un clima perfetto durante tutto il giorno ? Questa é la gioia di certe vacanze. E quale miglior scenario di un’isola che é l’essenza delle Cicladi con tutte le sue caratteristiche meravigliose ? Un’isola di una incontaminata bellezza. Bisogna vivere certi momenti, anche se per pochi giorni. Giorni che sembrano settimane, giorni speciali, uno diverso dall’altro con un unico comune denominatore : il sole. E tutto che gli ruota intorno : le case bianche con le imposte blu, il mare limpido e le sue incredibili sfumature cromatiche, i tavoli delle taverne, i mulini, le scogliere, il cielo terso. Sembra di rivivere lo stesso giorno, come Phil nel film “Ricomincio da capo” al fine di migliorare lo stesso in quelli a venire. Quando si sta bene, quando si é in piacevole compagnia, quando lo scenario della natura é così spettacolare tutto diventa unico e straordinario. Non c’è niente di meglio. In fondo la vita é bella per la sua semplicità, perché complicarla ?
E anche se per arrivare in questo piccolo paradiso nell’Egeo si deve prendere un aereo, passare una notte in albergo, fare cinque ore di traversata ... all’arrivo, con l’adrenalinico entusiasmo in corpo, si viene ripagati con una moneta che non ha prezzo, la felicità di vivere certi momenti. Credo si sia capito il piacere che ho provato nell’essere ospite di due amici con i quali sono sempre sulla stessa lunghezza d’onda e di godere dei piaceri della vita. Koufonissi mi é entrata nel cuore e soffrirò di “saudade” nel ripensarla. Koufonissi, come dalla pagina strappata da una rivista sulla nave, è un puntino delle isole Cicladi, la più minuscola e più suggestiva isola al largo dell’Egeo. E’ un vero e proprio paradiso intatto, circondato dalle acque limpide e cristalline che richiamano quelle dei Tropici e che accarezzano spiagge di sabbia fine  e calette incantevoli.  Spiagge eccellenti cui si può accedere arrivandoci  a piedi o attraccando con la piccola barca che parte dal porto. Cinzia e Andrea mi hanno portato il primo pomeriggio su quella di Fanos (a piedi) giovane e popolata con un beach bar (fette d’anguria di accoglienza) e venditori di originali braccialetti di design.
Il secondo intero giorno su quella di Pori (in barca) dove il panorama è differente e grandioso, con il mare aperto la cui acqua ha colori favolosi, dove si passa dal verde, al turchese, al blu intenso. 
La terza mattina, quasi fosse un miraggio felice intravisto dal gradevole belvedere della terrazza, su quella di Ammos (al porto). Koufounissi regala bellezza a ogni angolo. Uno dei punti più suggestivi è quello del locale Sorokos, appuntamento d’obbligo per l’aperitivo serale. Una piccola sporgenza sulla strada, seduti direttamente sugli scogli (vedi foto del post) su stuoie e cuscini a ridosso di un tronco nodoso di un albero. Il profilo dell’isola di Keros, disabitata per la ricchezza di reperti archeologici, fa da sfondo a un fresco brindisi con bicchieri di vino portati all’interno di cassettine di legno. Il mare, i sassi, la luce del tramonto … è magia pura. Fossi un regista e non un “pilota” sceglierei qui la location per un instant movie romantico. E poi c’è la Chora, il centro abitato di Koufonissi, riparato dal vento, adiacente lo scalo dove attraccano i traghetti che provengono dal Pireo (come il mio) o dalle isole vicine. La Chora ha il classico aspetto cicladico con le vie strette e le casette bianche dalle porte e finestre tinte d'azzurro. Case bianche che si rinfrescano e rinnovano nei mesi che precedono l’arrivo della stagione turistica. 
E sfilando si butta l’occhio  verso i negozi di oggettistica di design e di souvenirs, facendo slalom tra tavolini all’aperto delle taverne (come quella di Capitan Nikolas, location della nostra cena di benvenuto a base di pesce) fino ad arrivare alla visione del vecchio mulino a vento sulla cima della collina. Proseguendo di nuovo verso il panorama del porto si incontra un altro mulino, un angolo seducente per un dopo cena all’aperto. Koufonissi è un’isola difficile da dimenticare con un'atmosfera sorprendente, un’isola tranquilla, praticamente senza traffico, un vero eden inviolato tutto da setacciare. Un’emozione nuova, quasi un tornare indietro negli anni settanta quando adolescente mi fecero conoscere l’isola d’Ischia, una scoperta e una vera rivelazione grazie a Cinzia e Andrea. Senza di loro Koufonissi non sarebbe stata la stessa. Per me è imprescindibile l’accostamento. Mi hanno regalato tre giorni ricchi di entusiasmo, di goliardia, di festosa amicizia. E questo anche grazie al loro “Grasso, Grosso, Condominio Greco” dove ho conosciuto alcuni loro comproprietari e ospiti degli stessi.
Cosa c’è di più bello di trascorrere momenti insieme anche ad altri amici in meno di quarantott’ore ore ? E così oltre a Cinzia e Andrea mi sono ritrovato a conversare con Riccardo, Erofilli, Jacopo e Dimitri come se fossimo amici da sempre. Con Cinzia Andrea Erofilli e Riccardo ho trascorso anche una bellissima serata con una cena a base di carne (tranne che per il pescetariano Fanto) nella taverna grill “Mixalios” (Michalis) a pochi minuti dal bianco “condominio”. 
Momento topico è stato iI pranzo prima del mio rientro, vissuto sulla terrazza. Grazie al piccolo “barracuda” regalato da Dimitri, il nostro chef personale Fanto ha preparato impeccabilmente un primo piatto con una pasta integrale dal condimento mediterraneo.
Il tempo di ferma per qualche secondo per godere di questi incanti divini. Ma il tempo riprende il suo corso, il tempo è inesorabile, il tempo è tiranno quando è l’ora della ripartenza. Qualche minuto ancora insieme a Cinzia Andrea e Riccardo ad aspettare la nave sotto la pensilina della taverna attigua al porto. Il mio sguardo volge a sinistra a fissare l’armonioso profilo delle case bianche sulla baia di Ammos, lo stesso incrociato al mio arrivo stile “tenente”. E’ già mal di Grecia, la saudade bianca e blu. Grazie di vero cuore a Cinzia e Andrea per il piccolo sogno greco di questa estate.

Post's song : "Mediterraneo - Tema" colonna sonora
8/18

dimanche, août 19, 2018

Elegance beyond the expectations of Zürich

Tra un viaggio e l’altro, soprattutto quando l’intervallo dei giorni é breve, trovo il tempo per dedicarmi alla mia attività di travel blogger. E così durante il volo verso Atene e la traversata sull’Egeo con destinazione l’assolata e segreta isola greca (cito il messaggio dell’amico Fanto) ho tempo per aggiornare il mio blog con nuovi fantastici viaggi appena vissuti. Ed é tempo della vicina Svizzera. All’arrivo all’aeroporto di Zurigo uno schermo gigante ti dà il benvenuto con Roger Federer che ti chiede se vuoi fare una foto con lui e la coincidenza ha voluto che proprio qualche giorno prima, preparandomi per questo weekend in terra elvetica, avessi acquistato online una polo rossa della Nike sponsor dell’immenso talentuoso giocatore di tennis svizzero. Sono nel posto giusto al momento giusto. Zurigo come invito cultural-gastronomico per il mio scrivere di viaggi. Tutto prenotato, tutto scientifico come avrebbe detto balbettando Peppe dell’Audace Colpo dei Soliti Ignoti. 
Aereo della Swiss Air, cena di benvenuto in un ristorante tradizionale per degustare la ricetta originale della fondue ai formaggi, biglietto per uno dei musei più interessanti d’Europa, pranzo in un ristorante storico all’insegna dell’arte, passeggiata lungo il fiume saltando da una riva all’altra per immortalarmi con le attrazioni della città e street food in serata per provare una prelibatezza locale.  Zurigo mi ha conquistato subito nella camminata dopo la cena d’arrivo. Di sera é un autentico gioiello per l’illuminazione e per gli sfondi panoramici sul lungofiume. Elegante, raffinata, sorprendente, queste sono state le mie prime tre parole nel viverla e così al pari di alcuni entusiasti abitanti storici e grandi cervelli tra i quali Albert Einstein, James Joyce e Richard Wagner anch’io sono rimasto catturato dal fascino di questa città sull’acqua (fiume e lago) e così nel mio weekend ho imparato a conoscere l’anima artistica di Zurigo. L’appuntamento con visita del museo Kunsthaus ha dato il via a questo mio viaggio culturale.
Nel suo vissuto di oltre 100 anni il Kunsthaus é divenuto un vero must per gli appassionati d’arte. La sua collezione permanente di arte pittorica e scultorea ne ha fatto un’icona del paesaggio culturale della metropoli svizzera. Qui é allestita la più grande collezione di quadri di Munch al di fuori della Norvegia che convive  con importanti dipinti di Picasso, Van Gogh, Monet e Chagall per citare i più famosi. Nella zona scultorea da apprezzare le opere di Alberto Giacometti, tornato alla ribalta di recente da un film con regia di Stanley Tucci sull’amicizia. Arte che a Zurigo rivive anche all’interno delle chiese con lo splendido ciclo delle vetrate (cinque) realizzate dal bielorusso Marc Chagall per il coro della Chiesa dì Fraumünster negli anni Settanta, che affascina i visitatori di tutto il mondo.
Arte che rallegra le sale pregne di storia di altri tempi nel raffinato ristorante Kronenhalle, sul Bellevue, dove si pasteggia con il tradizionale piatto “Zürich Geschnetzeltes” (spezzatino di vitello con salsa ai funghi) con rösti (frittata croccante di patate) al cospetto di opere originali di Chagall, Picasso e Miró. Ambiente leggendario per il mio pranzo culturale, luogo di incontro dal 1924 per musicisti, attori, letterati ... artisti. Alcuni di loro solevano pagare con opere d’arte ed ecco spiegato il segreto di questo ristorante museo. Arte che si respira anche all’interno di una grande stazione di polizia con l’opera murale di Augusto Giacometti che riveste i soffitti a volta e le pareti della grande sala d’ingresso. Si tratta di un vero gioiello segreto e per il quale devo ringraziare l’agente che mi ha permesso di entrare mezz’ora prima dell’orario stabilito per ammirare e fotografare in straordinaria solitudine la bellezza del luogo. Rosso e oro con disegni per lo più floreali.
Arte contemporanea che rivive passeggiando per il Niederdorf (chiamato amichevolmente Dörfli), zona pedonale del centro storico che si snoda in parallelo al Limmatquai (lungo fiume) o sulla lussuosa via degli acquisti, la Bahnhofstrasse, con le sue innumerevoli boutique, i grandi magazzini in edifici ottocenteschi, le banche e i negozi di design che negli anni le hanno regalato la definizione della più costosa del mondo. Arte che spicca nelle silhouettes dei campanili delle chiese che sono l’immagine emblema di Zurigo come le due torri imponenti del Grossmunster (il duomo), quella della chiesa gotica protestante di Fraumunster, quella di St. Peter o del monastero domenicano di Predigerkirche. Degno di nota il chiostro della chiesa di Fraumunster con gli affreschi sulla fondazione del convento femminile.Una bellissima atmosfera la si può vivere salendo le piccole stradine che portano al Lindenhof la grande terrazza belvedere. Un tempo il piazzale veniva utilizzato  dagli abitanti di Zurigo per organizzare incontri e nel 1798, si tenne il giuramento sulla costituzione elvetica; oggi il Lindenhof è un’oasi di pace e relax nel cuore della città.  
Una piccola appendice la merita anche un’istituzione culinaria, il leggendario “Sternen Grill” sul Bellevue. A soli cinquanta passi dal lussuoso ristorante Kronenhalle, praticamente fianco a fianco, quasi una rappresentazione di miseria e nobiltà. Il Sternen Grill delizia gli zurighesi con le sue salsicce arrosto dal 1963. Questo luogo è una sorta di mito: tutti i giorni, la gente fa la coda in strada per potersi accaparrare una salsiccia grigliata accompagnata dal “Bürli”, un croccante panino. Ci si può fermare a mangiarla sul posto nei tavolini all’aperto oppure si può gustarla, come ho fatto io, al piano superiore, la cui vista abbraccia il tetto della fermata dei tram di Bellevue, la Sechseläutenplatz e il lago di Zurigo. Ma la maggior parte degli zurighesi e dei turisti compra una salsiccia arrosto con il relativo “Bürli” e si siede poi sulla in riva al lago per gustarla con calma in compagnia dei bianchissimi cigni, altro simbolo di Zurigo. Zurigo è una località da prendere in considerazione, fuori dal turismo di massa, piena di attrazioni in grado di sedurre anche il viaggiatore abituato a visitare le grandi città d’Europa. Storia, arte, paesaggi mozzafiato, la bellezza del fiume e del lago. Questa é Zurigo, celebre per l'innovazione tecnologica, ma anche un posto ideale godersi la vita con un'atmosfera particolare.

PS in questo fugace weekend elvetico mi sono imbattuto in tante opere firmate Giacometti. Alberto, famoso scultore-incisore figlio di Giovanni, pittore post-impressionista a sua volta cugino di Augusto anch’egli pittore. Tre artisti svizzeri legati da stretta parentela e dalla loro presenza artistica a Zurigo.

Post's song : "Girls like you" performed by Maroon 5
8/18