"Voyager vous laisse d'abord sans voix, avant de vous transformer en conteur."

dimanche, mars 26, 2006

Monet vs.Chelsea

Ogni volta che rientro da Londra mi ritrovo carico di idee. Faccio letteralmente man bassa di tutto per la mia mente, mi riempio la memoria di mille novità, di incredibili nuovi colori, di profumi, luci, suoni.
L’obiettivo del viaggio questa volta, e nonostante la mia base fosse Londra, era la visita alla National Gallery di Cardiff nel Galles per la visione di un quadro che per tante volte ho rivisto in DVD nel film "Gioco a due" (titolo originale The Thomas Crown Affair" con Pierce Brosnam (ricco imprenditore con l’hobby della collezione di opere d’arte) alle prese con il furto del famoso quadro di Monet "Venice Twilight-San Giorgio Maggiore al tramonto" nelle sale del Metropolitan Museum di New Yorlk.
Nella realtà il quadro si trova a Cardiff e volevo assolutamente vederlo; ne esiste una seconda versione a Tokyo ma il tempo ridotto e i il conto in banca non me lo permettevano …
Dopo due ore di treno partendo dall’affascinante stazione di Paddington sono arrivato alla volta di Cardiff dove a piedi ho raggiunto il museo dove è esposto il quadro. Il mio cuore palpitava all’idea di poterlo ammirare a distanza di pochi cm.
Il quadro è molto più grande di quanto appaia nel film. I suoi colori sublimi e ci sono tutti visto che è stato dipinto nell’ora più bella che ogni giorno presenta : il tramonto.
Tutti i colori dell’iride sono rappresentati, e poi Venezia e poi Monet; Claude Monet è l’artista del movimento ìmpressionista che amo di più. Se si vuol avere una visione e una percezione forte e reale del suo mondo vi invito a visitare la sala ovale delle ninfee a Paris al Musée Marmottan.
Dopo aver fotografato nei minimi dettagli (grazie all’autorizzazione del museo) il quadro per il quale mi ero posto la finalità del viaggio sono rientrato a Londra felice di quanta bellezza e di quanta curiosità aveva suscitato in me prima la preparazione e quindi l’attuazione dell’obiettivo preposto.
Non contento mi ero posto un secondo obiettivo, molto meno culturale (anche se per me si tratta di cultura per usi e costumi del popolo britannico) e cioè la visione dal "vivo" della partita di FA Cup (Coppa d’Inghilterra di Calcio) fra Chelsea e Newcastle allo Stamford Bridge di Londra (stadio del Chelsea). Il calcio inglese è il mio preferito e grazie a Sky Sport da casa riesco a vedere tutte le partite della mia squadra del cuore : il Chelsea.
I biglietti erano "sold out" da giorni ma non mi ero dato per vinto e grazie all’aiuto di mio fratello Vito, amico di grandi della musica e in questo caso anche dello sport, ho raggiunto telefonicamente mister Gary Staker che fa parte dello staff della squadra di calcio dei blues di Londra.
Gary per mia fortuna parla benissimo l’italiano e fa anche l’interprete dei giocatori italiani in forza al Chelsea.
In questo caso le amicizie di cui parlavo sopra portavano a un grande del calcio Gianfranco Zola.
Dopo una "trattativa telefonica" durata tre giorni ... eccomi all’interno dello stadio con un biglietto gratuito consegnatomi da Gary fuori dagli spogliatoi della squadra per cui tifo dal 2002. Che felicità, che meraviglia. Il Chelsea per fortuna ha battuto il Newcastle grazie a un goal del capitano Terry e quindi la missione era gioiosamente conclusa e suggellata dall’acquisto della sciarpa blue della mia squadra.
Il resto del viaggio è Londra Londra Londra ogni angolo delle street, ogni panchina nei bellissimi parchi cittadini. Quando vado a Londra non manco di assaggiare il fish & chips, il pollo fritto del KFC, la buona cucina cinese nella Gerrard Street, la cucina indiana e via dicendo. Associo Londra alla curiosità. Qui ce ne è da vendere.
In questa mia visita non sono riuscito ad ammirare da vicino il The Gherkin un nuovo grattacielo scultura di Norman Foster (che sarà la prima cosa che farò tornandoci), ma finalmente sono salito sulla London Eye (ruota panoramica con vista dall'alto sulla città) nonostante il prezzo esorbitante, come del resto il vivere a Londra.

Post's song : "Crazy" performed by Alanis Morissette
3/6

lundi, mars 13, 2006

1961 Die Berliner Mauer

La costruzione del Muro di Berlino è datata 1961 il mio anno di nascita. Il crollo del Muro di Berlino è datato 1989 l'anno di nascita di mio nipote Edoardo. Tutto ciò avrà un senso ? Questo proprio non lo so. So solo che Berlino mi è apparsa una città straordinaria, ultramoderna e antica nello stesso tempo, ricca di atmosfere che evocano le epoche passate.
Nel mio periodo di visita (novembre 2005) molte strade erano in rifacimento per via della World Cup 2006 di calcio che si svolgerà in Germania e quindi sono convinto che già dopo la chiusura del mondiale rivisitare questa città mi farà capire ancor di più il suo splendore.
Ho percorso in lungo e in largo le sue grandi vie dalla parte est (più attraente sotto tutti i punti di vista) alla parte ovest più moderna e più commerciale.
Grazie all’autobus n. 100 si possono vedere tutti i monumenti più importanti, meglio di un sightseeing classico e sicuramente meno costoso.
Ho alloggiato in zona Alexander Platz in un hotel con struttura "Germania Est" e dalla grande finestra della mia stanza potevo ammirare ben distinta la torre della televisione alta quasi 200 metri con il famoso ristorante girevole all’ultimo piano.
Il mio obiettivo del viaggio (in ogni viaggio mi pongo un obiettivo ben preciso) era la visita al Pergamon Museum per ammirare "dal vivo" l’altare di Pergamo e la porta del Mercato di Mileto. Anche la porta Ishtar di Babilonia non era male però ….
Onestamente devo dire che sono rimasto incantato da questa città : sono arrivato nella serata di domenica e già mi ero fiondato ad ammirare incuriosito la Porta di Brandeburgo simbolo della città, illuminata a meraviglia.
Mentre sorseggiavo un buon caffè allo Starbucks Cafè proprio di fronte la porta già contento per la sola vista fugace del monumento pregustavo su quanta bellezza avrebbero gioito i miei occhi e l’obiettivo della mia macchina fotografica nei giorni successivi e sono stato appagato.
Quanto fascino, quanta atmosfera, quanta storia, quanto splendore.
Berlino è una bellissima città e il sol pensiero che negli anni della seconda guerra mondiale era il centro del mondo mi ha fatto meditare sulle migliaia di storie personali per lo più tragiche ambientate nelle vie che giorno dopo giorno percorrevo. Ho camminato molto ma ne ero entusiasta. La sera rientrando in hotel stanco nel fisico ma ricco sicuramente nella mente.
Ho visto oltre la porta di Brandeburgo, i resti del Muro sia quelli originali non "toccati" che quelli dove artisti famosi di strada hanno decorato, l"Unter den Linden" (con molti edifici storici), l'Alexanderplatz, il "Reichstag" (sede del parlamento), l'isola dei musei (vedi sopra) e tantissimi altri musei di storia, arte e costumi, il castello Charlottenburg, il grande parco "Tiergarten" nel centro della città con il Duomo di Berlino e il plurivisitato Check Point Charlie con la distinzione delle due zone della città occupate l’una dagli americani e l’altra dai sovietici.

Post's song : "Jump" performed by Madonna

11/5

jeudi, mars 09, 2006

Calciomercato : Michele Bottalico all'Inter

Ultim'ora : Michele "Lele" Bottalico ha firmato un contratto che lo legherà al club neroazzurro per quattro anni. Tutti abbiamo uno scheletro nell'armadio : ebbene sì ... io ho giocato nell'Inter.
Le quattro tessere da giocatore (immagine a destra), che permettevano ai giovanissimi pulcini neroazzurri di entrare gratis allo Stadio di S.Siro settore distinti (oggi primo anello) per vedere le partite della prima squadra, sono inequivocabili.
Dopo trent'anni esatti dalla mia ultima stagione in neroazzurro annate 75-76 ho deciso di passare il testimone a Luis Figo a cui cedo virtualmente e felicemente la maglia numero 7, che poi è anche quella di Nino della canzone di De Gregori.
Non ho paura di tirare un calcio di rigore perchè non è da questo piccolo particolare che si giudica un giocatore. Ala destra classica soprannominato Garrincha da un mio allenatore di allora tale Benito "Veleno" Lorenzi avevo nel dribbling ubriacante il punto di forza. Quattro stagioni all'Inter dove ho imparato tecnica e disciplina, e dove in molte occasioni ho fatto anche il raccattapalle allo stadio di S.Siro per le partite del campionato di serie A. In due occasione ho addirittura calcato e giocato sul manto erboso del mitico stadio prima e dopo partite importanti della prima squadra. A dir la verità l'unico ricordo di allora era la grande emozione : salire i gradini del tunnel che portavano al campo, vedere l'enorme folla, il cuore che batteva forte; per fortuna si era incoscienti vista l'età. Come dicevo all'inizio lascio il testimone a Luis Figo grande campione portoghese. La mia maglia di allora pesava credo come una muta intera delle magliette di oggi di tutti gli 11 giocatori titolari e delle 7 riserve messi insieme. Scheletro nell'armadio perchè tutti i miei migliori amici tifano Milan e anche qualche mia amica. Poco importa in quanto sono fiero del mio passato interista anche se la mia squadra del cuore ora è il Chelsea. Prima citavo Lorenzi, ma voglio ricordare anche un altro mio allenatore tale Italo Galbiati ora secondo di Fabio Capello al Real Madrid (e con lui anche alla Juve, alla Roma, al Milan).
Il calcio italiano ora lo seguo poco (a parte il derby di Milano dove ovviamente mi schiero con l'Inter) in quanto mi godo la Premier League che è l'unico campionato di calcio che si possa seguire per il piacere unico che ti trasmette e per fortuna che Sky Sport del mio amico Steffe me lo fa vedere.

Post's song : "Crocodile rock" performed by Elton John

lundi, mars 06, 2006

Inaugurazione sito blog Rogues

Milano, 6 marzo 2006
Oggi nasce il blog rOGUES.
Il marchio/logo Rogues nasce intorno alla fine degli anni settanta e inizio anni ottanta frutto di una ricerca effettuata per dare il nome a una squadra di pallavolo mista composta esclusivamente da amici; all'interno del nome doveva necessariamente comparire la lettera "o" affinchè nel marchio/logo ci fosse il classico pallone bianco. La scelta mia e del mio amico Lucio cadde sul nome "rogue" il cui significato letteralmente è bricconcello, birbante, furfante, canaglia, farabutto, mascalzone in senso scherzoso. Da lì la creazione del marchio/logo con il quale negli anni ho creato magliette, felpe, in occasione di viaggi ecc. ecc. e in seguito ha contraddistinto il mio pseudonimo nell'effettuare lavori grafici e altre realizzazioni.
In questo periodo è in atto il restyling del marchio/logo stesso per nuove iniziative; anche lo stesso blog appena inaugurato riprende questo nome e sarà una specie di diario del mio futuro, perchè è là che trascorrerò il resto della mia vita.
Diario personale, diario di viaggi, diario di idee, uno spazio aperto innanzitutto ai miei amici ma che spero possa trovare in seguito ..... un buon "seguito".

Post's song : "Stick to me" performed by Graham Parker