"Voyager vous laisse d'abord sans voix, avant de vous transformer en conteur."

vendredi, mars 06, 2026

Le meilleur, sinon rien

Il motto di roguesblog è : “Il meglio, altrimenti niente”, vent’anni di diario personale tra viaggi, ricordi e riflessioni. Da due anni, dopo aver lasciato la mia attività lavorativa, ogni mattina seguo il mio piccolo rituale : colazione felice in pasticceria e passeggiata lungo la pedonale/ciclabile della Martesana, il naviglio vicino casa, ascoltando la mia musica negli auricolari. È il momento in cui osservo, rifletto e mi preparo a scrivere; tornato a casa, butto giù qualche riga, solo per ricordare, fissare un pensiero o un’emozione, senza fretta e senza aspettative. Così inizia la giornata sul mio blog, il roguesblog, il mio diario personale di viaggi e riflessioni. Nessuna intenzione di pubblicare i miei scritti in un libro, anche se una copia celebrativa, da conservare negli archivi cartacei, avrebbe per me un senso… semplicemente il mio spazio, mio e di chi vorrà leggere. Oggi, mentre stavo rivedendo alcune cose nel layout del blog, mi sono accorto di una cosa : "roguesblog compie vent’anni”. È nato il 6 marzo 2006 come piccolo diario digitale e, senza che me ne accorgessi davvero, è cresciuto insieme a me : tra viaggi, fotografie, lavori grafici e riflessioni. Non è un caso, allora, se il titolo di questo post — e il motto del blog — è in francese : “Le meilleur, sinon rien”. In questi vent’anni la Francia è stata il paese in cui ho trascorso più tempo in viaggio, 52 volte, e Parigi la città che ho visitato più di tutte, 27 volte : un luogo che continuo a vivere con entusiasmo, come se fosse la prima volta. Proprio pensando a questo mio rituale mattutino di scrittura, mi è venuto in mente un film francese uscito in questi giorni, “La mattina scrivo”, il cui titolo sembra descrivere perfettamente quello che faccio quasi ogni giorno prima di iniziare la giornata. Il film ha un leitmotiv che in poche parole riassume il suo senso profondo: “Finire un testo non significa essere pubblicati, essere pubblicati non significa essere letti, essere letti non significa essere amati, essere amati non significa avere successo, e il successo non offre alcuna promessa di fortuna”. Anche io, in vent’anni di roguesblog, ho trovato la mia libertà quotidiana nei piccoli rituali : nei viaggi, nelle foto, nelle riflessioni e nella mia musica. Ma anche negli incontri : amici di sempre e nuovi compagni di strada, conversazioni inattese, serate improvvisate. E poi le donne che, in modi diversi, hanno attraversato la mia vita, lasciando ispirazioni, emozioni e piccoli frammenti di storia personale che, a volte in modo diretto e altre più nascosto, sono finiti tra queste pagine. Vent’anni di blog significano circa 250 viaggi, quasi 500 tra grandi città, cittadine e borghi visitati, 43 nazioni, 421 voli sui 502 fatti, oltre 120 aeroporti, oltre 60.000 fotografie raccolte su Flickr, 284 canzoni e quasi 40 post di riflessioni e considerazioni personali Col tempo ho anche visto crescere il mio stile : all’inizio scrivevo post brevi, poi ho iniziato a scrivere di più, migliorando la forma. Negli ultimi anni, nei viaggi, il blog è diventato quasi un diario di bordo, con annotazioni, pensieri e osservazioni più dettagliate. Rogues è stato anche un laboratorio creativo : il marchio, le magliette, le felpe, i lavori grafici (Nutella in primis), il mio pseudonimo e le email contengono questa parola che mi accompagna da anni. Un filo rosso che attraversa lavoro, passioni, viaggi e pensieri. Rileggendo i post più vecchi e guardando le foto, mi rendo conto di quanto il blog sia stato uno specchio fedele della mia vita, un luogo dove ogni esperienza, scoperta e riflessione hanno trovato il loro spazio. Un grazie speciale va a chi ha condiviso qualche mio viaggio, agli amici incontrati lungo la strada, alle donne che ho amato, e ad Anna, la mia amica del cuore, che legge le mie bozze in anteprima prima della pubblicazione. Anche questo fa parte della storia di questi vent’anni. Non so cosa riserveranno i prossimi anni, ma una cosa è certa : continuerò a camminare, osservare, fotografare, godere dei piccoli piaceri della vita e scrivere. Perché, in fondo, un blog è proprio questo : un modo per non lasciare scappare i momenti, gli incontri e le emozioni che rendono il viaggio della vita così interessante. Domani mattina tutto ricomincerà come sempre : colazione in pasticceria, passeggiata lungo la Martesana, la mia piccola Senna, musica negli auricolari … e qualche nuova riga da scrivere su roguesblog. Roguesblog, le meilleur sinon rien.


Post's song : "La leva calcistica del '68" performed by Francesco de Gregori