"Voyager vous laisse d'abord sans voix, avant de vous transformer en conteur."

mercredi, août 19, 2026

Stresa, una splendida giornata

Da qualche anno è diventata una piacevole tradizione: nel mese di agosto trascorrere una giornata da Anna e Paolo. Loro, ormai da tantissimi anni, hanno fatto di Stresa la loro casa d’agosto e, ogni volta che ci torno con loro, è un po’ come ritrovare un luogo che ormai sento anche un po’ mio. Quest’anno, a differenza dei due anni precedenti, ho preferito viaggiare in treno. Il tempo di viaggio era più o meno lo stesso e, soprattutto, non avevo voglia di stressarmi alla guida. Ho quindi scelto la soluzione più comoda e rilassante, lasciando che fosse il treno a portarmi sul Lago Maggiore. All’arrivo in stazione c’erano Anna e Paolo ad aspettarmi. Il tempo di prendere la macchina e parcheggiarla vicino al Lido e ci siamo accomodati a un tavolino fronte lago, con un panorama a dir poco stupendo, per il nostro caffè di benvenuto. Da lì sono partiti i primi racconti, un po’ su tutto. Quei racconti che si intrecciano, passano da un argomento all’altro e che, come spesso succede quando ci si trova bene insieme, finiscono per accompagnare l’intera giornata. E c’è una cosa che considero una fortuna: grazie al cielo, sulla visione del mondo la pensiamo praticamente allo stesso modo. Non è affatto scontato e forse è proprio questo che rende così piacevoli le nostre chiacchiere: possiamo parlare di tutto, confrontarci e spesso arrivare alla stessa conclusione. Poi ci siamo incamminati verso la passeggiata sul lungolago e, lungo il tragitto, abbiamo fatto l’autoscatto nel punto dove ogni anno ci immortaliamo. Una fotografia che ormai è diventata parte della nostra piccola tradizione. Dal lido al lungolago il passo è breve e la vista sulle tre Isole Borromee — Pescatori, Bella e Madre — è semplicemente impareggiabile. Un vero gioiello del Lago Maggiore. Siamo arrivati fino a quell’albero che Anna ha ormai fatto suo come riferimento di pace e bellezza. Un punto preciso che per lei ha un significato particolare e che, inevitabilmente, finisce per diventare un po’ speciale anche per chi lo guarda insieme a lei. Da lì abbiamo proseguito fino ad arrivare davanti all’elegantissimo e storico Grand Hotel des Iles Borromées. L’ingresso affacciato sul lago è bellissimo e, appena entrati, sembra quasi di fare un salto indietro nel tempo. In fondo al lungo corridoio, la reception e la conciergerie mi hanno dato per qualche istante l’illusione di essere tornato in un’altra epoca, quasi nella Belle Époque. Mi ha colpito proprio quel lungo corridoio, quelle scritte in francese, la reception, la conciergerie e quell’atmosfera elegante e un po’ fuori dal tempo. Un piccolo assaggio di quella Francia che, chissà perché, riesce sempre a riaffiorare nei miei pensieri. Poi siamo usciti e abbiamo girovagato per il giardino, tra colonne, statue e archi. Un altro piccolo viaggio nel passato, prima di riprendere la nostra passeggiata. E dopo la passeggiata, naturalmente, un’altra tradizione immancabile: il pranzo all’Idrovolante. Qui il tavolo da solo vale quanto il menù. Davanti a noi avevamo una vista sulle due isole più vicine davvero in bellavista, quasi fossimo a teatro con la nostra balconata privata sul lago. Dalla carta Anna e io abbiamo scelto i ravioli con ripieno di verdure e vitello, con burro di nocciola come condimento, mentre Paolo ha preferito le pennette al pesto di rucola. Poi, da condividere, un’assiette de fromages e pommes frites. (piccolo appunto francese: dopo quella parentesi al Grand Hotel, con quelle scritte in francese che mi avevano colpito, forse un piccolo richiamo alla Francia ci stava proprio bene). Cucina impeccabile, location unica e compagnia eccellente. Et quoi d’autre ? Una chiacchiera tira l’altra e anche il caffè in chiusura ha concluso il cerchio di questa pausa meravigliosa. Dopo pranzo abbiamo trascorso un po’ di tempo su una panchina, rigorosamente all’ombra, sul lungolago. Davanti a noi il panorama a 360 gradi del Golfo Borromeo, una brezza piacevolissima e il rumore delle onde come colonna sonora. In quei momenti non serve molto altro. Basta stare lì, guardare il lago, parlare, ridere e godersi la compagnia. Il tempo vola quando si sta bene e, guardando l’orologio, ci siamo accorti quasi con sorpresa che era arrivato il momento di rientrare. Io dovevo prendere il treno che avevo prenotato per tornare a casa. A conti fatti, l’unica spesa della giornata è stata quella della colazione da “Paul”, in Stazione Centrale a Milano (France docet). Il viaggio in treno l’ho decurtato dalla carta regalo che Anna mi aveva regalato per i miei sessant’anni, mentre il caffè di benvenuto e il pranzo sono stati un altro, gentilissimo “cadeau” di Anna e Paolo. Insomma, a pensarci bene, questa giornata è stata quasi interamente un regalo. Una splendida giornata, che nell’insieme ha rasentato la perfezione. Non per una cosa sola, ma per la somma di tante piccole cose: il viaggio senza stress, l’arrivo in stazione, il caffè fronte lago, la nostra fotografia di rito, le tre isole, quell’albero che per Anna rappresenta pace e bellezza, il fascino del Grand Hotel, quella parentesi quasi da Belle Époque, il pranzo con una vista straordinaria, le passeggiate, la brezza, il rumore dell’acqua e, soprattutto, le nostre interminabili chiacchiere. Ma più di tutto per la compagnia. Perché una giornata così non la fa soltanto il luogo. La fanno le persone con cui la vivi. E io oggi l’ho vissuta con la mia amica del cuore e suo marito. Cosa chiedere di più? Una toccata e fuga in Francia, dopo tutte queste citazioni nel racconto, sarebbe doverosa?  Questo pezzo l’ho scritto tutto d’un fiato durante il viaggio di ritorno in treno, per non lasciare che il tempo portasse via le emozioni di questa giornata e per provare a fissarle, ancora vive, nelle parole.


Post's song : "Splendida giornata" performer by Vasco Rossi

08/26

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