
Ho trascorso due giorni all’insegna del dolce vivere. Due giorni scanditi da ritmi lenti ma piacevoli e dove Vence si presta felicemente a far da scenografia con le sue piazzette del centro storico, con i suoi profumi di erbe provenzali e con i suoi paesaggi che artisti come Matisse hanno cercato di catturare nelle loro opere.
Al mattino tra le sette e mezza e le otto il trio Umberto Gianni e il sottoscritto scendeva in paese per fare “


Il pranzo interrompeva questo bellissimo ritmo della giornata ma ne apriva un altro altrettanto sublime con tanto di gambe sotto il tavolo. Trionfo di paté, di terrine, di formaggi, di salumi, di salades, di frites tutto rigorosamente francese e prodigiosamente innaffiato da bottiglie a gradazione
perfetta di champagnes
eccelsi (Pommery e Taittinger). A seguire chi cadeva in seduzione di pennichella, chi in rifugio di libri e riviste, chi in ascolto di buona musica in cuffia e chi per non staccare completamente col ritmo lombardo lavorativo non poteva far a meno della tentazione di Internet. E poi la visita ai bellissimi limitrofi villaggi medioevali di St.Paul de Vence e Tourrettes sur Loup. A St.Paul de Vence l’arte e la cultura non si sprecano. Artisti del calibro di Chagall (la sua salma riposa al cimitero cittadino) e di Prevert e altri ancora avevano eletto St.Paul come luogo ideale per creare e per vivere; il susseguirsi di botteghe e gallerie per le stradine del villaggio fanno ben capire questa loro passione.
Sempre qui la reputazione del gioco delle
“petanque” (bocce) ha varcato le frontiere e le celebrità non esitano a venirci per affrontare le glorie locali. Una piccola scultura all’entrata del villaggio ne celebra la fama. Nel villaggio di Tourrettes sur Loup da più di un secolo le violette hanno scelto di viverci e la cultura di questo delicato fiore è una delle attività principali e si è guadagnata giustamente il nome di “città delle violette”. Questi piccoli angoli della Provenza sono incantevoli sia per i profumi (lavanda e violetta) che per i colori (pastello) 
ed è veramente rilassante e piacevole respirarne l’atmosfera soprattutto se fortunati di soggiornare in ville come la “nostra“.
Due giorni di vero “stacco” di qualità come citavo all’inizio : amicizia, relax, cultura, arte e gastronomia e dove il 16 luglio 2010 (chi mi conosce sa di quella data) insieme a Umberto abbiamo redatto il nostro nuovo motto “no more wasting time” per uno spirito nuovo di vita.


Due giorni di vero “stacco” di qualità come citavo all’inizio : amicizia, relax, cultura, arte e gastronomia e dove il 16 luglio 2010 (chi mi conosce sa di quella data) insieme a Umberto abbiamo redatto il nostro nuovo motto “no more wasting time” per uno spirito nuovo di vita.
Post's song : "Les yeux ouverts" performed by The Beautiful South
7/10
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