"Voyager vous laisse d'abord sans voix, avant de vous transformer en conteur."

lundi, décembre 09, 2019

Christmas shopping in London, before Brexit ?

Quando ho bisogno di una botta di adrenalina mentale, Londra è la città giusta per regalarmela. Se si aggiunge il contesto di viverla nel periodo che precede di poco il Natale la dose aumenta. E’ un agglomerato di energia cerebrale pura, è una full immersion in un mondo così frenetico, che non ha riscontro, per me, in nessun’altra città europea. Londra è Londra, non si discute. Niente partita di calcio in questo mio mordi e fuggi londinese; i Blues non giocano in casa e anche l’amico Gary non fa più parte dello staff del Chelsea. Il mio sigillo annuale a Londra è diventato un obbligo costante insieme a Parigi ed era l’ultima occasione prima della fine dell’anno. E così, tra cucina, shopping, musei, musica e incontri ho programmato le mie quarantotto ore nella capitale del Regno Unito. L’arrivo è in serata, anche dovuto al ritardo per lo sciopero dei controllori di volo in territorio francese. Avevo prenotato un posto al bancone del prestigioso Bentley’s Oyster Bar & Grill in zona Piccadilly Circus. L’impatto culinario è stato scoppiettante. Un bicchiere di champagne Paul Déthune Ambonnay Grand Cru, un sashimi di tonno a pinne gialle e il miglior fish & chips da me testato in questi quattordici anni ininterrotti di Londra. Il Bentley’s Oyster Bar and Grill è locale con un’atmosfera vivace ma sofisticata. Il dopo cena è spensieratamente vissuto camminando per tutta Regent Street illuminata grandiosamente per l’imminente Natale. Che bello essere a Londra in questo periodo dell’anno così speciale. Cerco di godermi il più possibile il tempo che ho a disposizione e quindi rientro in hotel elogiando la lentezza del vivere. Il meteo controllato più volte nei giorni precedenti il viaggio ha sempre segnalato buon tempo e temperature miti e quindi mi alzerò presto e seguirò il programma costruito in corso d’opera. Alle ore 8 apre l’Harry Potter Store all’interno della King’s Cross Station che è proprio a meno di cinque minuti di passo gioioso dalla mia base ed è a fianco del celebre binario “nascosto” 9 e tre quarti, reso celebre negli scritti di J.K. Rowling. Piccoli acquisti regalo per una collega d’ufficio e poi via verso il mio “grande magazzino” preferito di Londra, il Selfridges di Oxford Street che apre alle ore nove. Il vero shopping di Natale ha inizio. Il reparto dedicato alla festa di fine anno è anche piacevolmente “occupato” dagli allestimenti di FAO Schwarz, il più famoso negozio di giocattoli di New York, noto per la scena del film “Big” con Tom Hanks che salta e si diverte sul grande pianoforte a pavimento. Esco con altri pacchettini e mi dirigo verso Covent Garden dove alle ore undici partirà la “The Great Christmas Pudding Race” giunta alla sua trentanovesima edizione. Si tratta di un evento di beneficenza annuale nel quale alcune squadre composte da sei partecipanti e vestite in clima natalizio  si sfidano testa a testa in una corsa a ostacoli nella piazza nel cuore di Londra, il tutto mentre tentano di non far cadere il Christmas Pudding che tengono in equilibrio su un vassoio. Prima di assistere a questo simpatico avvenimento  mi concedo la visita, con annesso acquisto prestigioso personale, nel negozio di Paul Smith, iconico stilista britannico. Il suo stile è particolarmente riconoscibile per le caratteristiche fantasie a righe ed il suo gusto tendente al kitsch, che però lo ha fatto apprezzare sia dalla critica che dal pubblico. Uscirò con un ennesimo pacchetto colorato contenente un maglioncino blu con zip sulla falsariga degli anni ’60 londinesi. Continuo il folgorante inizio di shopping natalizio mattutino, naturalmente dopo aver presenziato alla corsa del “pudding”, e mi dirigo verso lo Strand destinazione negozio della Twinings, la famosa azienda produttrice di té, per un altra missione di acquisto “pilotato”. E’ arrivata l’ora del pranzo e mi avvio nella zona di Soho dove mi attende il minuscolo tavolo prenotato da Baozilnn, un ristorante con piccole sale ad ambientazione cinese-comunista, attratto dal loro piatto “principe”, i ravioli con sfoglia finissima multi-colore ripieni di gustosi gamberi. Mi godo questa pausa gastronomica e scenografica da film e a fine pasto raccolgo tutti i miei piccoli sacchetti e torno in hotel per un breve relax in attesa di procedere con la parte restante della giornata. Riparto con altri incarichi commissionatemi da colleghi che a Londra non ci sono mai stati ma che adorano alcune peculiarità inglesi. Tornerò di nuovo in hotel tronfio e raggiante con un cappellino del Tottenham (una delle tante squadre di calcio di Londra) e con una confezione di tè particolare introvabile in Italia. La serata è dedicata al concerto dei Nine Below Zero, un gruppo rock-blues degli anni ottanta suggeritomi da mio fratello Vito il mio “personal music” durante i viaggi. Bellissima esibizione con una musica che a me piace molto. L’intensa, spensierata, felice giornata a Londra è al termine, ma quante cose ho fatto, ho visto, ho gustato, ho goduto ? Londra è così. Frenesia, eccitazione, gioia. L’orario del volo di domenica che mi riporterà in madre patria è fissato, salvo ritardi, nel pomeriggio. Ho ancora tempo per un paio di buone scelte in questa città così ricca di eventi e di vita. Vado al Museum of London per visionare la rassegna sull’album musicale “London Calling” che rappresenta l’apice creativo dei Clash gruppo punk-rock inglese attivo a cavallo degli anni settanta/ottanta. La mostra celebra il quarantesimo anno dall’uscita nei negozi di dischi. Tra gli oggetti in esposizione il basso “spaccato” di Paul Simenon immortalato nella copertina dell’album, il mixer utilizzato dai quattro componenti del gruppo in sala di incisione, abiti di scena e fotografie in bianco-nero davvero emozionanti. Le ultime ore da spendere a Londra saranno in compagnia di Isabelle, la ragazza incontrata ai tavoli del Deux Magots con Vito e Betty nel settembre parigino. Un pranzo da Tuttons che si affaccia sulla piazza di Covent Garden e conversazione più o meno all’altezza (per me) in francese e inglese su argomentazioni varie. Direi che il weekend nella capitale del Regno Unito è stato semplicemente fantastico … come sempre quando ho bisogno dei ritmi, dei suoni, dei colori, del batticuore di Londra.

Post's song : "Fragole infinite" performed by Alberto Fortis
12/19

Aucun commentaire: