Quasi
fossimo una band in tour e la copertina del post ne è la conferma,
la data del 27 giugno ci ha riportato a Parigi per festeggiare
insieme i 50 anni di Betty. Siamo Betty, Vito, Edoardo e il
sottoscritto, quelli delle camice floreali di Jimmy Buffett e di
molti viaggi in Europa.
Ricalcando
le ultime sortite “settembrine” nella capitale d'Oltralpe la
prima tappa è un doveroso omaggio alla Creperie Bretonne di Rue
Montparnasse, la nostra preferita. Una galette salata e una crepe
dolce, una bottiglia di sidro secco e una di quello dolce ci servono
per caricarci di energia prima della nostra lunga camminata
pomeridiana.


Proseguiamo lungo Rue Bonaparte fermandoci prima in uno dei negozi di
antiquariato per un piccolissimo libro bianco di pensieri francesi da
regalare a una mia amica e poi in quello di Ladurée per una
confezione colorata e profumata di macarons (piccoli e deliziosi
dolcetti rotondi a base di meringhe e farciti con creme di tutti i
sapori possibili) per le colleghe d'ufficio.
Ci stiamo avvicinando
alla Senna e passeremo dalla “rive gauche” alla “rive droite”
attraversando la passerella in legno del Pont des Arts riservato
esclusivamente ai pedoni pensierosi, ai pittori con i loro cavalletti
e alle coppie che si fanno promesse d'eternità.




La stanchezza della
lunga camminata (Vito sostiene almeno per dieci km) e l'effetto
champagne prendono sopravvento nel dopocena e quindi ci abbandoniamo
al rientro in hotel con la metropolitana. E' il giorno del
festeggiamento per il compleanno di Betty con consegna all'ora de le
petit-dejeuner degli originali regali e come da programma
inappuntabile ci aspettano la visita del Giardino del Museo Rodin, il
panorama della Tour Eiffel lungo gli Champs de Mars e il cimitero di
Passy per rendere omaggio alle tombe di Fernandel, Debussy, Fauré e
Manet.

Cucina di pesce, dessert impareggiabili e
vino bianco fresco d'Anjou dalle terre del Castello di Tigné del
buon Gerard nella Loira. La foto del post all'uscita del ristorante
ci immortala gioiosamente. Un piccolo strappo ed eccoci pronti a un
altro rito ormai diventato tradizione : la capatina al Ritz, lussuoso
hotel in Place Vendome. Qui Edoardo ci delizia al pianoforte con
pezzi di Neil Hannon e Yann Tiersen.
La
stanchezza delle gambe è di nuovo nostra compagna e quindi ci dirigiamo verso la vicinissima e incantevole Place des Vosges nel quartiere del Marais cuore della Parigi bohemien per rilassarci. Il prato della piazza quadrata è circondato dall'architettura elegante di 36 palazzi antichi. Ci stendiamo letteralmente per una piccola pennichella : che goduria.


Ritemprati proseguiamo verso il Canal
Saint-Martin un canale lungo quasi cinque km che corre all'interno
dei quartieri orientali di Parigi collegando la Senna con altri
bacini adiacenti.
E' arrivata l'ora dell'appuntamento serale al Teatro Grand Rex per il concerto di Tom Petty e i suoi “Heartbreakers”, giusto finale per i festeggiamenti di Betty.
E' arrivata l'ora dell'appuntamento serale al Teatro Grand Rex per il concerto di Tom Petty e i suoi “Heartbreakers”, giusto finale per i festeggiamenti di Betty.
Parigi è ai nostri piedi e il panorama è veramente
eccezionale ed emozionante.

La corsa in aeroporto in treno, una
baguette per tutti, i saluti a Edoardo che prosegue verso la fresca
Copenhagen e noi tre che ci dirigiamo verso la caldissima Milano resa
ancor più bollente dall'entusiasmo (non nostro) dei tifosi per la
partita di calcio degli Europei della Nazionale Italiana contro
quella della Germania.
Gli azzurri hanno poi vinto per due reti a una.
Vito e io amiamo il calcio ma non riusciamo a sentirci nazionalisti
in queste occasioni, per noi rimane un gioco.