Girando la mia personale ruota dei viaggi la freccia si è fermata nuovamente sul Danubio per concludere, in modo degno e importante con Bratislava e Vienna, il trittico delle tre capitali bagnate dal fiume blu iniziato il mese scorso con Budapest.
Bratislava capitale della Repubblica Slovacca e Vienna capitale dell’Austria distano l’una dall’altra circa un’ora di treno (65 km. circa)
Bratislava, scelta come base per un lungo weekend di fine primavera-inizio estate, è stata davvero una piacevole sosta e le "dritte" inviatemi da Umberto in primis, da Patty e dal Cappe si sono rivelate perfette : me l'avevano decantata e le aspettative sono diventate realtà.
Il centro storico della città (Stare Mesto) offre diverse bellezze storiche: i numerosi palazzi in stile barocco e rococò donano a tutta la città un'aria particolarmente romantica; un'atmosfera che viene enfatizzata dalla musica che in ogni periodo dell'anno pervade la capitale.
Passeggiando lungo le rive del Danubio si é attratti dalla maestosità del Castello di Bratislava.
Oltre all’imponenza del Duomo di San Martino molte sono le altre bellezze architettoniche in città: il Vecchio Municipio, il Palazzo Primaziale (il "palazzo rosa"),


Anche il Novi Most, ponte mono campata alto 80 m, merita una citazione.
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Un’ora di treno ed ecco che si respira un’imponente ed elegante aria imperiale… sono arrivato a Vienna. Vienna che ti accoglie in maniera maestosa, con lo sfarzo dei suoi palazzi bianchi e di tutta la storia che racchiude.
Non scriverò però della Vienna turistica con tutti i suoi bellissimi monumenti, chiese, musei, parchi, palazzi (Hofburg, Cattedrale di Santo Stefano, il Graben, il Rathas (municipio) , il Parlamento, il quartiere dei musei (bellissimi), il Belvedere, la “casa matta” coloratissima e particolare nella costruzione, il castello di Schonbrunn, il Prater, ecc.ecc.) ma vi racconterò della mia personalissima prova da cultore della Sachertorte, più comunemente chiamata Sacher.

La Sacher torte originale è protetta da un marchio di fabbrica e non esistono al mondo licenze per la rivendita di questo prodotto. Esistono invece migliaia di imitazioni.
Ordunque siamo al dilemma : ho trovato quella della Demel più leggera e meno pastosa (secca) sia alla gola che al taglio con forchetta rispetto a quella della Sacher che di contro ha un inconfondibile sapore e profumo di eccellente cioccolato. Il caffè macchiato del Cafè Sacher e la panna montata sono risultate più buone per il mio palato. Che dire ? Provatele sempre tutte e due per una piacevole sosta a mezza mattinata o a metà pomeriggio; il costo è più o meno lo stesso.
Non si può lasciare Vienna senza nemmeno però aver assaggiato la Wiener Schnitzel (cotoletta impanata) rigorosamente di vitello (quella di maiale è meno costosa e per i palati alla buona va bene comunque). Come avrete capito in questa vacanza mitteleuropea ho preso un altro bel kg. che per uno che fa poco sport ultimamente questo aumento ha un certo peso !
Per lo spazio cultura ho visitato la mostra "da Monet a Picasso" all’Albertina Museum dove ho apprezzato non solo una una nuova versione di ninfee del mio prediletto Claude ma anche alcuni quadri di Paul Klee. Ho visitato al Mak la rassegna dei “recent Works” di Julian Opie (un artista contemporaneo della pop-art che mi piace molto) con opere in movimento davvero sorprendenti per semplicità e colore (immagine a destra).
Mentre ero a Vienna sul metrò linea 6 (U6) in direzione Schonbrunn alla fermata di Gumperdorfer Strasse tutto di un colpo mi è sembrato di essere a Parigi sulla linea 6 subito dopo aver passato la Tour Eiffel in direzione Nation. Tutte e due le linee in sopraelevata, tutte e due le linee col n. 6, tutte e due con lo stesso paesaggio intorno. Mi piacerebbe un giorno prendere un metrò in una città e ritrovarmi all’improvviso in un’altra. Ah il dono dell’ubiquità …

Mentre ero a Vienna sul metrò linea 6 (U6) in direzione Schonbrunn alla fermata di Gumperdorfer Strasse tutto di un colpo mi è sembrato di essere a Parigi sulla linea 6 subito dopo aver passato la Tour Eiffel in direzione Nation. Tutte e due le linee in sopraelevata, tutte e due le linee col n. 6, tutte e due con lo stesso paesaggio intorno. Mi piacerebbe un giorno prendere un metrò in una città e ritrovarmi all’improvviso in un’altra. Ah il dono dell’ubiquità …
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Post’s song : “Dicono di me” performed by Cesare Cremonini
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6/8